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AGGIORNAMENTI 02 marzo 2021

I primi dati dell’Apple Hearing Study sulla salute dell’udito

L’Apple Hearing Study su un iPhone 12.
Apple ha scelto di condividere le informazioni raccolte con l’Apple Hearing Study per incoraggiare le persone a controllare e gestire la salute del proprio udito.
Condotto con la partecipazione di migliaia di persone negli Stati Uniti, l’Apple Hearing Study sta fornendo nuovi dati con l’obiettivo di aiutare tutti a capire meglio lo stato di salute del proprio udito.
L’Apple Hearing Study è uno degli studi lanciati nell’app Research che stanno contribuendo a democratizzare la ricerca medica, offrendo agli utenti e alle utenti Apple la possibilità di partecipare a studi rivoluzionari usando la tecnologia che fa già parte della loro vita quotidiana. Lo studio è condotto in collaborazione con la University of Michigan School of Public Health, e i dati vengono condivisi con l’Organizzazione Mondiale della Sanità nel quadro dell’iniziativa Make Listening Safe.
L’OMS stima che entro il 2050 oltre 700 milioni di persone in tutto il mondo saranno affette da grave ipoacusia. Per sensibilizzare la popolazione mondiale su questo tema e sulle problematiche correlate, il 3 marzo di ogni anno si celebra la Giornata mondiale dell’udito.  La riduzione dell’udito può influire in molti modi sul benessere e sulla salute, per esempio limitando la capacità di comunicare e generando un senso di solitudine e isolamento.
“La perdita dell’udito può influire sulle persone in molti modi, e il nostro obiettivo è sensibilizzare decision maker e popolazione sull’importanza della salute uditiva” ha detto Ren Minghui, Assistant Director-General dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. “Incoraggiamo le persone a intraprendere le azioni necessarie per proteggere il proprio udito e cercare una cura laddove necessario.”
Illustrazione di vari rumori ambientali all’aperto.

Apple Hearing Study: i numeri

Chi ha un Apple Watch o iPhone può partecipare all’Apple Hearing Study fornendo dati sulla propria salute uditiva nel corso del tempo direttamente dal dispositivo, un’opportunità che consente di allargare la ricerca a un numero di partecipanti mai raggiunto prima. Dall’analisi di questo inedito volume di dati emerge che per il 25% dei partecipanti, il tempo medio di esposizione ai rumori ambientali (tra cui traffico, macchinari e trasporti pubblici) supera la soglia consigliata dall’OMS. Inoltre, circa il 50% dei partecipanti lavora o ha lavorato in luoghi rumorosi. Poiché l’esposizione al rumore ha comprovati effetti negativi sull’udito, è importante essere sempre consapevoli dell’ambiente che ci circonda. Un aiuto in questo senso arriva dall’app Rumore su Apple Watch, che permette di controllare i livelli dei suoni ambientali.
L’esposizione media settimanale a suoni via cuffie o auricolari supera il limite raccomandato dall’OMS per un partecipante su 10. Non c’è bisogno di vivere senza canzoni, ma musica e altri contenuti andrebbero sempre ascoltati al volume più basso possibile.
L’app Rumore su un Apple Watch Series 6.
L’app Rumore su Apple Watch può attivare una notifica quando i decibel ambientali raggiungono livelli pericolosi per l’udito.
A circa il 10% dei partecipanti all’Apple Hearing Study è stata diagnosticata professionalmente la perdita dell’udito. In questo gruppo, il 75% non usa dispositivi assistivi come apparecchi acustici o impianti cocleari, nonostante possano contribuire a mitigare le conseguenze del deficit uditivo.  
Secondo i dati raccolti attraverso i test dell’udito condotti nell’ambito dello studio, il 20% dei partecipanti ha capacità uditive inferiori agli standard dell’OMS, e per il 10% la perdita dell’udito è riconducibile all’esposizione al rumore.
Circa il 50% dei partecipanti non ha mai fatto un esame medico dell’udito negli ultimi 10 anni. E il 25% sente almeno un paio di volte a settimana un ronzio nelle orecchie, potenziale sintomo di danni uditivi. Sottoporsi periodicamente a un esame medico dell’udito è un’abitudine che tutti dovrebbero adottare.
“Il primo anno dell’Apple Hearing Study ha già fornito informazioni importanti circa l’esposizione ai rumori quotidiani e l’effetto che ha sull’udito di chi partecipa allo studio. La portata nazionale di questo studio non ha precedenti. Man mano che lo studio prosegue, contiamo di condividere nuove scoperte scientifiche e dati che possano contribuire a migliorare e promuovere la salute dell’udito” ha detto Rick Neitzel, Associate Professor of Environmental Health Sciences presso la University of Michigan School of Public Health. “Anche durante questa pandemia, che ha costretto molte persone a stare a casa, stiamo notando che il 25% dei partecipanti al nostro studio continua a essere esposto a rumori ambientali troppo alti. I risultati dello studio possono farci capire meglio la potenziale pericolosità di queste esposizioni, e aiutarci a individuare le precauzioni che si possono prendere per proteggere l’udito.”
Utenti in tutti gli Stati Uniti stanno partecipando all’Apple Hearing Study attraverso l’app Research.

I prodotti Apple possono essere d’aiuto

La tecnologia Apple offre molte funzioni che aiutano a proteggere la salute dell’udito e migliorare l’accessibilità con un semplice tocco.
La funzione Regolazioni auricolari su un iPhone 12.
La funzione Regolazione auricolari su iPhone e iPad consente di personalizzare i livelli audio di auricolari e cuffie.
  • Monitoraggio e protezione della salute dell’udito: l’app Rumore su Apple Watch può attivare una notifica quando i decibel ambientali raggiungono livelli pericolosi per l’udito. L’app Salute su iPhone tiene traccia della cronologia delle esposizioni al rumore e permette di sapere se i livelli dei suoni ambientali o in cuffia superano gli standard consigliati dall’OMS.
  • Funzioni dei dispositivi Apple per sentire in modo più chiaro: gli auricolari AirPods o AirPods Pro e le cuffie AirPods Max possono aiutare a distinguere meglio i suoni quando si è in ambienti rumorosi, grazie alla funzione Ascolto dal vivo che trasforma l’iPhone in un microfono direzionale. Inoltre, la modalità Trasparenza sugli AirPods Pro o le AirPods Max permette di sentire quello che succede nell’ambiente circostante.
  • Configurazione di Regolazioni auricolari per rendere il suono più nitido e chiaro: attraverso una serie di test di ascolto, iPhone permette di personalizzare l’audio di cuffie e auricolari in base alle proprie preferenze. Con iOS, si possono caricare audiogrammi personali e regolare il suono delle cuffie di conseguenza. E per chi ha difficoltà uditive solo da un orecchio, sono disponibili anche le impostazioni Audio mono.
  • Dispositivi acustici Made for iPhone: chi porta apparecchi acustici e processori sonori può ascoltare audio in streaming, per esempio chiamate telefoniche e FaceTime, musica, risposte di Siri e altri contenuti, trasmettendoli direttamente dall’iPhone. È l’ecosistema più vasto ed evoluto al mondo di dispositivi di ascolto compatibili con smartphone, con quasi 200 modelli realizzati da oltre 40 produttori.
  • Accessibilità per chi ha problemi di udito: sul piano dell’accessibilità, iOS include varie funzioni che vanno incontro alle persone sorde o con problemi di udito, tra cui Riconoscimento suoni, il rilevamento della lingua dei segni nelle chiamate FaceTime di gruppo, gli avvisi sensoriali e Scrivi a Siri.
Per maggiori informazioni sulle funzioni per l’udito e l’accessibilità, visitare apple.com/it/accessibility/hearing.
Illustrazione di una donna con gli auricolari AirPods immersa nel suono.
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Immagini dell’aggiornamento sull’Apple Hearing Study

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